Visualizzazione post con etichetta Ludovico Fava. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ludovico Fava. Mostra tutti i post

sabato 28 gennaio 2012

Educazione: un problema storico

(di Ludovica Fava)

Nel cammino storico dell'umanità, dai fasti ellenici, all'austerità medievale, fino alla resurrezione illuminista e lo sfociare disordinato nell'ultraspecializzazione contemporanea, anche l'educazione è cresciuta, si è evoluta, si è "educata", divenendo sempre più specializzata ed accurata con l'introduzione di nuovi metodi, di nuovi obiettivi.
Oltre ad ammettere un coefficiente materialistico innegabile (come sempre nei processi sociali), l'educazione si fa carico di essere potenza del conseguente uomo, tanto che diverrà il punto di forza principale su cui le maggiori potenze del XX secolo investiranno, non potendo più ammettere l'antiquato ideale dell'uomo e della prole in visione della loro unica forza-lavoro. I despoti moderni volevano il popolo nell'ignoranza, quelli contemporanei cominciarono a capire l'importanza sociale necessaria dell'apprendimento accostandola al dolce pretesto di indottrinare numerose menti secondo la propria corrente di pensiero.

venerdì 18 novembre 2011

Immanuel Kant: pioniere inconsapevole di un modello passionale della scienza


(di Ludovico Fava)

La filosofia tradizionale, a partire dalla corrente ellenica, fa risalire la conoscenza dell'uomo dall'esperienza. Fin dall'inizio del XVII secolo si fa largo una nuova visione gnoseologica dell'indagine sul conoscere umano. Pioniere di questa rivoluzionaria deduzione era John Locke, considerato dalla storia il creatore dell'empirismo. L'empirismo di fatto indica l'esperienza come strumento unico e indispensabile per slanciarsi verso la conoscenza e, unito con la prorompente forza della rivoluzione scientifica, nata da lì a poco, riesce ad approdare a nuovi ed inconfutabili postulati filosofici. Uno dei maggiori traguardi raggiunti dal filosofo inglese è la dimostrazione dell'impossibilità di idee universalmente accettate contenuta in uno dei suoi libri più complessi ed apprezzati "saggio sull'intelletto umano". La sua dimostrazione,oltre a contare sull'innegabile capacità dialettica, è uno sfacciato affronto all'innatismo, che insaziabilmente mieteva vittime tra le file delle scuole filosofiche più conservatrici ed ostinate a non voler ammettere la schiacciante ascesa della scienza.

giovedì 27 ottobre 2011

Nichilismo contemporaneo

(di Ludovico Fava)

Nel panorama culturale sempre più scarno e trascurato in cui viviamo oggi la parola “laurea” non ha lo stesso coefficiente di opportunità e merito che le si poteva attribuire anni fa, e inconsapevolemente le più alte cariche impegnate nell’amministrazione e nella “distribuzione” della conoscenza sembrano essere risolute nell’imporre l’evitazione del problema fondando sull’imprenditorato elitario la prima risorsa e possibilità volta ai giovani.